Scritti di Mons. Petagna

Lettera del 29 marzo 1866

Figliuoli dilettissimi,
se non in diocesi, almeno stando in Napoli mi era dato abbracciarvi, come mi fu caro di farlo quasi con tutti voi e vedere sovente ancora altri della diocesi intera. Iddio, forse come impegno anche di quel grande conforto, ha voluto menarmi più lungi dalla mia chiesa. E' vero che ora sono sotto l'ombra del Vaticano, come dite nella vostra amatissima, e fuori que' palpiti nei quali io ero continuamente nella mia ultima dimora di pochi mesi in Napoli; ma la speciale grazia della provvidenza divina è trovarmi in questa casa. Antica casa di san Paolo, dove veniva san Girolamo e santa Melania. Perpetuaronsi da allora immense opere di carità (onde detta san Girolamo della carità); e varii preti convivevano, come tuttora, in questa casa per servire la chiesa e addirsi a quelle opere. Perciò vi stette ai suoi tempi san Filippo Neri 33 anni: frequentando la casa, per venire dal Santo e conferire con Lui, san Carlo Borromeo, sant'Ignazio di Loyola, san Camillo de Lellis, san Felice da Cantalice etc. E solo 5 anni prima id morire passò alla nuova Chiesa, dove si raccolse regolarmente la congregazione dei padri dell'oratorio, ma lasciando la chiave della sua stanza qui; dove spesso veniva sino alla morte e nel suo primo oratorio fondato in questa casa, che è insiememente coretto sull'altare maggiore della Chiesa, io dico Messa ogni giorno. Che vi pare di tanta misericordia di Dio? Non diresti, povero di lui se non si fa santo davvero. Pregate e fate pregare Gesù Cristo, ma assai fervidamente perchè mi faccia corrispondere a questo, forse ultimo invito di sua grazia e profittare di questa pioggia di benedizione celeste.
Per gli auguri, facciamoli reciprocamente nel giorno della santa Pasqua, quando avremo nelle mani l'Agnello divino immolato per noi, preghiamo con amore intenso che ci formasse vittime degne di lui. ed è appunto quello cui mira Iddio nella persecuzione attuale. Vi benedico con tutto il clero e il popolo e di cuore abbracciandovi mi ripeto sino alla morte umiliossimo, affezionatissimo
Francesco SAverio Petagna