Preghiere

Preghiera a san Francesco (dalla lettera programmatica per l'anno 2007/2008)

PREGHIERA A SAN FRANCESCO D’ ASSISI
PER L’ANNO 2007/2008

San Francesco, padre e fratello nostro,
che dopo l’ascolto di Gesù Crocifisso,
ti sei lasciato portare dal suo Soffio
che tutto ricrea e ricostruendo la tua vita,
ti sei speso nel ridonare bellezza alla Chiesa,
donaci di ascoltare sempre la voce di Gesù:
“Va’ e ripara la mia casa” .

Fa’ di noi una vera famiglia,
assidua nell’ascolto del Signore,
pronta all’accoglienza,
al perdono e alla riconciliazione,
in corsa per avere l’ultimo posto,
in gara per donarsi con amore,
attenta alle esigenze di ogni fratello,
come Maria a Cana,
segno della misericordia e della compassione
del Buon Pastore,
capace di riconoscere la presenza di Gesù
sulle strade del mondo.

O Francesco, tu che sei stato
una pietra viva intagliata dallo Spirito
nel tempio santo di Dio,
rendici riparatori di brecce,
costruttori di fraternità, esperti di umanità,
ambasciatori di pace in un mondo
lacerato dall’odio,
ministri della riconciliazione
che nasce da un cuore nuovo.

Inondaci, o Francesco,
con l’acqua della tua grazia divina
per divenire sorgenti vive di misericordia
per ogni fratello.
Donaci le tue mani trafitte dall’amore
per essere tenero abbraccio del Padre
per ogni figlio lontano,
concedici il tuo silenzio accogliente
che può renderci sorriso gioioso
di Dio che genera vita.

Illumina, o padre Francesco,
con il tuo chiarore evangelico,
le tenebre del nostro cuore
per essere lampada che arde e risplende.
Apri le nostre labbra alla lode
perché la vita diventi voce di esultanza
che dona il Verbo.
Rendici sacchi traboccanti del seme di Dio
per spargere la gioia di Cristo
nei solchi del mondo.
Facci salire con te sulla via del Calvario
partecipando con Gesù all’amore
che conduce alla morte
e alla misericordia del Padre
che genera nuova la vita.

Donaci, o san Francesco,il tuo cuore,
la tua povertà
per essere una cosa sola
con il Cuore di Cristo.
Vinci, con il tuo amore serafico,
la stanchezza di farla finita,
la volontà di chiudersi agli altri,
di non amare se non se stessi,
la paura di essere pietre vive
che scompaiono per unirsi e fare Chiesa

Donaci, o fratello Francesco,
i tuoi occhi morti al mondo,
per guardare con speranza al futuro
che Dio disegna nella nostra storia,
con lo sguardo pieno di stupore e di gioia
di Maria,
la calda aurora che preannuncia
il sorgere dei raggi di sole
del Cuore del suo figlio Gesù.

Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria