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“Oh che giorni beati il Signore ci ha dati!”

È proprio il caso di dirlo!
I giorni 22 - 25 giugno 2006 ci siamo ritrovate a Salerno per una verifica annuale del nostro cammino. Sono stati veramente momenti di intensa spiritualità. A dare inizio a questo incontro è stata la solenne Celebrazione dei Primi Vespri del Sacro Cuore di Gesù presieduti da fra Vincenzo Ippolito e don Felice Lammardo.
La Celebrazione è stata preceduta dalle parole calde e affettuose di accoglienza da parte della Rev.ma Madre Maricla. Fra Vincenzo ci ha invitate a contemplare il Cuore di Cristo nel Silenzio adorante. Il momento culminante sono state, in serata, le ore di adorazione davanti a Gesù; si è trattato di momenti di intensa preghiera personale e comunitaria durante la quale sono state messe nel Cuore di Cristo tutte le comunità e ciascuna consorella.
Il giorno 23, Solennità del Sacro Cuore, dopo la solenne Celebrazione delle lodi, don Franco Iannone ci ha illustrato ampiamente la spiritualità del Sacro Cuore”. Siamo chiamati ad uscire dal nostro modo di essere per andare verso il Cuore di Cristo per affidare a Lui la nostra vita. La spiritualità del Sacro Cuore è tutta un richiamo a conoscere Dio.
Il Cuore del Signore è un amore eucaristico perché è offerto”. Con questi sentimenti abbiamo celebrato l’Eucaristia. Nel pomeriggio don Felice Lammardo ci ha fatto riflettere sulla spiritualità del Sacro Cuore secondo il nostro carisma. Ha richiamato la nostra attenzione soprattutto sulla Riparazione e la Vittima: “Essendo noi redenti da Lui possiamo essere riparatrici con la consapevolezza che nulla mi appartiene e che tutto è di Dio”.
Durante la Celebrazione dei Secondi Vespri del Sacro Cuore, fra Vincenzo ha richiamato calorosamente le Responsabili di comunità a prendere coscienza che sono chiamate al silenzio, all’ascolto e al discernimento. Siamo giunti così al terzo giorno di grande intensità e direi quello centrale e pieno di grazia del Signore. La mattinata si è svolta come da programma “Raccontiamo il nostro cammino.” Ad aprire le relazioni è stata la Rev.ma Madre Maricla che con la sua chiarezza, forza e carica spirituale ha toccato i cuori di tutti i presenti: “Appartenere al Signore vuol dire essere bruciati dal suo amore incandescente. Questa è la nostra missione affinché il mondo creda e sia salvato.” “Essere una comunità che si costruisce intorno all’Eucaristia.” “Programmazione, tempi di silenzio e di riposo”. “Guardare al povero”. “Per una vera rinascita intensificare uno studio pregato della Sacra Scrittura e delle Regole Originali.”
Sono seguite le relazioni delle Responsabili.
La frase con la quale quasi come un ritornello ogni Responsabile dava inizio ad ogni relazione era: “Discepole docili all’ascolto con gli occhi rivolti a Gesù Eucaristia.” È stato commovente ascoltare come un’unica cosa ha accomunato il nostro cammino in quest’anno ed è ancora Cristo l’autore di questa solida unione. Mentre si alternavano le relazioni si riscontrava il grande impegno e desiderio, nonostante le nostre fragilità, di camminare, di formarsi per potersi trasformare, di crescere sotto lo sguardo amorevole del Padre.
A suggellare questa giornata intensa di spiritualità è stata la Lectio Divina che si è tenuta nel pomeriggio presso il Monastero delle Clarisse di Serino. Siamo salite sulla barca con Gesù e lo abbiamo accolto così com’ è. Abbiamo sperimentato che quando si sta in ascolto del Signore non ci si rende conto del tempo che passa. Ciascuna, nel silenzio, e nella preghiera, ha incontrato il Signore, prendendo coscienza che a Lui abbiamo dato tutto . Lì dove c’è amore non c’è paura ma c’è coraggio, perché Lui non ci abbandona, anche se sembra che dorme quando la tempesta avanza.
A concludere questo tempo di silenzio e di riconciliazione è stata la Celebrazione dei Vespri con la Comunità delle Clarisse. Dopo un breve momento di fraternità e di scambio con le sorelle Clarisse, siamo rientrate a Salerno. E come tutte le cose belle finiscono presto ecco che siamo giunte all’ultimo giorno! La sintesi dei lavori è stata tenuta da fra Vincenzo che ha impostato la sua relazione su tre punti:
1 La vita di comunione e di intimità con Dio (RR 14): la preghiera è il nucleo della nostra vita. Continuare con la Lectio il cui fine è la comunione fraterna. Essere una comunità che si costruisce intorno all’Eucaristia, rieducarci al silenzio ai piedi dell’Eucaristia.
2 Vita di fraternità e reciproca accoglienza (RR47): La vita di fraternità è scandita dalla reciproca accoglienza, esigenza di corresponsabilità.
3 Missione ed evangelizzazione (RR 49-50): Trovare dei tempi per l’annuncio. Noi dobbiamo fare da ponte fra Dio e l’uomo di oggi con la testimonianza della vita ma anche con una operosità. Una frase che ha lapidato questa giornata è stata : “ Irradiate dall’Amore di Dio predicate la Misericordia.” E così “Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme”.

Sr Antonella Cosentino