Frammenti

Elenco articoli in questa rubrica

in Attesa di Gesł 1

Il Verbo umanato venne a raddrizzare le nostre aspirazioni, volgerle al soprannaturale; all'eterno, al divino, e modellate così le umane azioni su quel divin tipo di perfezione e di santità, far pregustare sulla terra quella beatitudine, che vorrà essere piena e non mai peritura nel cielo (lettera del 10 marzo 1871)... »»

in Attesa di Gesł 2

Questo buon Dio, tocco da compassione verso questa ingrata creatura, nelle viscere di sua infinita misericordia volle mandare il suo divin Figliuolo sulla terra il quale, vestito della carne dell'uomo peccatore, e gravato della soma dei peccati di tutti gli uomini, potesse soddisfare coi meriti infiniti di Uomo-Dio la divina giustizia, placare l'ira infinita che doveva versarsi eternamente sui miseri mortali e riformare la perduta immagine di Dio nell'uomo, meglio di quel che fosse prima difformata, reintegrandolo nei suoi perduti diritti di grazia, di amore, di gloria.(Dalle regole originali ... »»

Temperanza 1

Iddio, in quelle anime che premurose imitano la povertà del loro sposo Gesù, non manca infondere una tale unione di grazia, da farle saggiare un gaudio inesprimibile sulla terra (Dalle Regole Originali delle Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria 1875)... »»

Temperanza 2

Le Religiose dei Sacri Cuori non saranno mai sollecite dell'avvenire; ma abbandonate interamente nelle mani di quel Dio che ha promesso non far mancare il necessario per il corpo a chi si occupa bene dell'anima, anzi di essere prodigo di più temporali doni a chi non vi è attaccato col cuore (Dalle Regole Originali delle Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, 1875)... »»

Temperanza 3

Ciascuna come vera povera, riterrà concesso a gran carità l'uso del necessario alla vita. E per giungere a questo interno spogliamento cerchi di prendere di mira la povertà del suo sposo Gesù nella stalla di Betlemme, sulla croce ed in Sacramento (dalle Regole Originali delle Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, 1875)... »»

Temperanza 4

Fare il voto di povertà e non voler risentire incomodo alcuno, ma desiderare nonostante il voto d'aver i suoi comodi come prima: ah, che una tal povertà è imperfetta e a Dio disgustosa (Dalle Regole Originali delle Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria 1875)... »»

Temperanza 5

Non volgiate affezonarvi al mondo o a quelel cose che sono in esso, nè date luogo al diavolo, nè camminate secondo la carne, ma siate perfetti ed integri, in nessuna cosa manchevoli (Dalle Regole Originali delle Religiose dei Sacri Cuori di Gesù e Maria 1875)... »»

La fede (14)

La ragione dell’uomo respira un’aria naturale respirando quella della fede e dimora come fosse in propria casa quando se ne sta sotto il regno della fede. (Dall’opera apologetica La scienza cattolica)... »»

La fede (15)

Ciò che rende molto vacillanti nella fede è il difetto di una giusta conoscenza della Religione e una mancanza della penetrazione intima delle sue verità (Lettera pastorale del 1864)... »»

L'umiltą 6

Un’anima che non è sommamente compenetrata del proprio niente, anzi del suo essere addivenuta peggiore del niente per la colpa, non potrà mai essere buona a qualcosa di grande per Dio. Il suo cuore non sarà mai fertile di grandi virtù (Dalle Regole Originali).... »»

L'umiltą 7

Quando l’anima umile e mortificata s’impegna davvero a vuotarsi interamente di sé, e così vuota non presenta a Dio che il proprio niente allora Iddio e solo allora, la riempie del suo tutto (Dalle Regole Originali).... »»

L'umiltą 8

Le divine grazie saranno sempre rifiutate all’uomo vanitoso e tutto pieno di sé, e solo saranno prontamente concesse a colui che smessa la sua superbia, si terrà in umile sentimento di sé medesimo nel presentarsi supplichevole dinanzi a Dio. (da La scienza Cattolica, opera apologetica)... »»

la fede (12)

La ragione dell’uomo respira un’aria naturale respirando quella della fede e dimora come fosse in propria casa quando se ne sta sotto il regno della fede. (Dall’opera apologetica La scienza cattolica)... »»

La fede (13)

Ciò che rende molto vacillanti nella fede è il difetto di una giusta conoscenza della Religione e una mancanza della penetrazione intima delle sue verità (Lettera pstorale del 1864)... »»

L'umiltą 1

Un’anima che non è sommamente compenetrata del proprio niente, anzi del suo essere addivenuta peggiore del niente per la colpa, non potrà mai essere buona a qualcosa di grande per Dio. Il suo cuore non sarà mai fertile di grandi virtù (Dalle Regole Originali).... »»

L'umiltą 2

Quando l’anima umile e mortificata s’impegna davvero a vuotarsi interamente di sé, e così vuota non presenta a Dio che il proprio niente allora Iddio e solo allora, la riempie del suo tutto (Dalle Regole Originali).... »»

L'umiltą 3

Le divine grazie saranno sempre rifiutate all’uomo vanitoso e tutto pieno di sé, e solo saranno prontamente concesse a colui che smessa la sua superbia, si terrà in umile sentimento di sé medesimo nel presentarsi supplichevole dinanzi a Dio. (da La scienza Cattolica, opera apologetica)... »»

L'umiltą 4

Un cristiano che sia veramente radicato nella virtù dell’umiltà sarà sempre saldo a tutto soffrire dagli uomini per amore del suo Gesù e si darà un pregio ed un vanto di dichiararsi a fronte levata suo leale seguace e fedele discepolo, per quanto avessero a beffarnelo i malvagi. (Dalla lettera pastorale Vita del cristiano)... »»

L'umiltą 5

Per il cristiano che vuol vivere veramente tal, tutto consiste nell’avere sempre dinanzi agli occhi quel gran modello che è per noi Cristo sulla croce, studiarne generosamente gli esempi, ed efficacemente copiarli (Dalla lettera pastorale vita del cristiano)... »»

La fede (10)

La fede del cristiano lo eleva al di sopra di se medesimo e lo fa in qualche modo oltrepassare i limiti del possibile (Lettera pastorale del 1864)... »»
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